DESCRIZIONE DEL GIARDINO DELLA MIA SCUOLA
Su questo prato, decorato,
c’erano insetti che volavano; tra cui le farfalle che con i loro sgargianti
colori si mostravano alla natura accompagnate dalla musica delle cicale.
Mentre sempre nell’aria volavano
le vespe e le api, come se volessero ballare a quel canto; e sempre rivelate
dal sole, ombre che donavano fresco, presso le quali i miei compagni andavano, per
riposarsi dal caldo e per assaporare anche loro quello spettacolo.
Questo paesaggio nascondeva anche
meravigliose sensazioni tattili, come il ruvido di alcune piante e foglie:
mentre queste foglie stavano in alto sui rami che si protendevano verso il
cielo, il tronco dell’albero aveva una ruvida e dura corteccia.
L’erba che ricopriva questo prato
era bagnata, umida e c’erano dei funghi marrone chiaro il cui colore non era in
sintonia con il verde intenso del prato.
I clacson e le canzoni della
radio delle auto stonavano su questa meraviglia e rompevano gli equilibri della
natura.
Matteo Mariotto